Torniamo a parlare della sentenza del Tribunale di Termini Imerese che ha visto la condanna di medico in qualità di mandante e di un infermiere in qualità di esecutore di una trasfusione eseguita contro il consenso del paziente in quanto contraria alla sua religione. Una sentenza che deve far riflettere. Al di là del merito della questione, sulla persistenza di una cultura organizzativa sanitaria di chiara impronta gerarchica.

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